Giovedì, 03 Settembre 2015 09:52

L'Ospedale e il contesto

IL NORD UGANDA
 
La situazione nel Nord Uganda, a cui appartiene il distretto rurale di Pader dove si trova il Dr. Ambrosoli Memorial Hospital, è caratterizzata da un livello di povertà e sottosviluppo nettamente superiori a quelli medi nazionali. La ventennale guerra civile, che si è conclusa nel 2007 e che ha causato 100.000 morti, ha pesantemente influito sulle condizioni sanitarie dei distretti colpiti (in particolare Gulu, Kitgum, Lira e Pader), a causa dello sfollamento in campi protetti di circa il 90% della popolazione, costretta a vivere in condizioni di vita umanamente intollerabili. La guerra del nord Uganda è divenuta tristemente famosa per l’utilizzo di bambini soldato: almeno 30.000 i bambini rapiti e obbligati ad entrare nei ranghi dei ribelli, a saccheggiare i propri villaggi e spesso a torturare e uccidere i propri familiari.

Malgrado la fine dei conflitti etnici, che hanno dilaniato per decenni l'intera nazione, l’Uganda rimane una delle nazioni più povere del mondo, dove il 38% della popolazione vive sotto la soglia minima della povertà e dove l'emergenza sanitaria, la salute delle madri e dei bambini in particolare, devono diventare una priorità nazionale e internazionale.

L'Uganda è il Paese con la popolazione più giovane del mondo: oltre la metà dei suoi 31 milioni di abitanti è costituita da bambini e giovani sotto i 15 anni ed il tasso di crescita della popolazione, pari al 3,3%, è uno dei più alti del mondo. Donne e bambini sono senza dubbio le fasce più deboli della popolazione e la mancanza di servizi e strutture sanitarie adeguate ed accessibili (il rapporto medici abitanti è di 1:13.000) spiega l'alto tasso di mortalità materna e infantile e i 48 anni di aspettativa media di vita, contro i 52 anni dell'Africa e i 68 della media mondiale.
 
IL FONDATORE DELL'OSPEDALE: PADRE GIUSEPPE AMBROSOLI
 
Giuseppe Ambrosoli nasce nel 1923 a Ronago in una nota famiglia comasca. Consegue la laurea in Medicina e Chirurgia presso l’Università degli Studi di Milano e si specializza a Londra in malattie tropicali. Nel 1955 entra nell’ordine dei comboniani e solo un anno dopo s’imbarca per l’Africa con destinazione Kalongo, un’area dispersa nella savana del nord Uganda. Qui Padre Giuseppe Ambrosoli gestisce un piccolo dispensario locale che trasforma negli anni in una struttura sanitaria attrezzata con 345 posti letto. Nel 1959 fonda una scuola specialistica di ostetricia per affrontare e risolvere il problema della maternità e del parto, causa di enorme mortalità a quel tempo in Africa. Nel 1987 la guerra civile nei distretti settentrionali dell’Uganda porta all’evacuazione forzata e alla chiusura dell’ospedale per ordine militare. Padre Giuseppe Ambrosoli, provato dalla fatica e dalla sofferenza, muore a Lira il 27 marzo nel 1987.
Pubblicato in Progetti in corso
Giovedì, 03 Settembre 2015 09:45

Il progetto Ospedale di Kalongo

Il progetto, nato dalla collaborazione tra Wamba e Athena Onlus e Fondazione Ambrosoli, aveva l’obiettivo di assicurare futuro e continuità al Dr. Ambrosoli Memorial Hospital, ospedale situato a Kalongo nel Nord dell’Uganda e duramente provato dalla ventennale guerra civile ugandese. Per farlo abbiamo dato vita ad una partnership di lungo periodo durante la quale abbiamo trasferito know how e competenze manageriali.
 
L’ospedale si trova nel territorio della tribù degli Acholi, un'area estremamente povera, con poche vie di comunicazione e priva di centri sviluppati. Il Dr. Ambrosoli Memorial Hospital garantisce assistenza sanitaria qualificata alla popolazione locale e in particolare alle fasce più deboli e vulnerabili.
 
Ogni anno vengono curati al Dr. Ambrosoli Memorial Hospital circa 40.000 pazienti dei quali la metà sono bambini di età inferiore ai 5 anni. É dotato di 302 posti letto, 6 reparti (chirurgia, maternità e ginecologia, pediatria e malnutrizione, medicina generale, TBC, privati), 1 poliambulatorio per pazienti esterni, 1 laboratorio di analisi e radiologia, 2 sale operatorie.
 
OBIETTIVI RAGGIUNTI:
 
1 - Efficientamento della struttura organizzativa attraverso la creazione del Dipartimento tecnico e logistica, grazie al lavoro di Fausto Gandini, e lo sviluppo del Dipartimento delle Risorse Umane grazie alla presenza della Dor.ssa Caterina Isabella in affiancamento al Ceo.
 
2 ­­- Indipendenza nella gestione delle risorse economiche e del personale: per 18 mesi, la presenza di Fausto Gandini come Direttore del Dipartimento Tecnico e di  Caterina Isabella come Direttore delle Risorse Umane in affiancamento al CEO, ha permesso una gestione dei fondi più trasparente e orientata al raggiungimento degli obiettivi di medio e lungo termine.
 
3 - Ristrutturazione degli impianti idrico, elettrico, fognario dell’ospedale grazie a un trasferimento di fondi di 150.000 euro nel triennio 2014-2016.
 
LE ATTIVITÁ DELL’OSPEDALE
  • Prestazioni sanitarie di base e specialistiche primarie
  • servizi di prevenzione, cura ed educazione sanitaria sul territorio per agevolare l’accesso alle cure mediche anche alle fasce più fragili e nei luoghi meno accessibili;
  • gestione degli Health Sub District, i dispensari governativi dislocati nell’area, che hanno l’obiettivo di fornire assistenza medica sul territorio in maniera capillare;
  • attività di formazione specialistica per ostetriche, caposala e operatori sanitari attraverso la St. Mary’s Midwifery School;
  • servizi tecnico-logistici erogati dal Technical Department.
Pubblicato in Progetti realizzati

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