Carissimi amici, oltre a informarvi su quanto stiamo facendo, vorrei raccontarvi alcune storie di pazienti con i quali viviamo la quotidianità e a volte la tristezza della vita.
La prima storia è quella di Jacinta, una giovane che ha partorito nel nostro ospedale una bella bambina e che ha deciso di abbandonare appena uscita dall’ospedale. La nostra prima risposta è stata un rifiuto, ma di notte il padre della piccola Napirai, un maestro, lascia la bimba in ospedale.
Di certo non potevamo abbandonare la piccola anche noi. Il padre promette di ritornare presto. Dopo alcuni giorni torna invece la madre, molto confusa, che reclama la piccola, ma con nessuna voglia di riprenderla effettivamente.
Ci siamo rivolti alla polizia e soprattutto al dipartimento infanzia che qui in Kenya ha il compito di applicare una legge sui minori che conosco bene e che è anche una buona legge. Il padre nel frattempo ha visitato la bimba e vuole riprenderla senza la madre. Le storie africane non sono sempre chiare soprattutto quando si tratta di relazioni, ma era in gioco la vita di una piccola creatura. Mi ha meravigliato la prontezza e l’interesse dell’ istituzione pubblica che ci ha affiancato nella soluzione del problema che non spetta a noi, ma alla Corte del Kenya presso la cittadina di Maralal. Il nostro ruolo e’ stato importante nel prenderci cura della piccola che cresce, sta bene e ora ha più di due mesi. Ma oramai la sua permanenza qui sara’ breve……
Caterina
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